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DAL PROGETTO AMPLERO A... pag. 1/14 | ||||||||||||||||||
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Dal Progetto Amplero a… Un punto di vista nel segno di possibili sviluppi del progettare e del costruire, con il contributo di tecnologie a base digitale. di Felice Ragazzo
Per chi non conosce il cosiddetto "Progetto Amplero", il titolo del presente contributo appare certamente oscuro. Dunque, giusto in rispetto ad un'essenziale esigenza di cronaca, va detto che tale progetto ha consistito nella realizzazione d'una copia lignea - col programmatico concorso di tecniche convenzionali-manuali e di tecniche innovative-digitali - d'un letto funebre di cultura italica risalente al II secolo a. C., ritrovato nel sito archeologico di Collelongo in Abruzzo, il cui toponimo reca, appunto, il termine Amplero. Dopo
il restauro, il letto è conservato nel Museo archeologico di Chieti, in una speciale
teca a stabilità termo-igrometrica che ne rende difficoltosa la fruibilità e la
trasportabilità. In chiave di metafora, il Progetto Amplero è qui ora adottato per sviluppare il contributo, da parte di chi scrive, in occasione del seminario: "Legno - Progetto e macchine a CN", seminario che si è svolto il 12 dicembre 2001 presso l'Aula Magna dello IUAV di Venezia, sede di Tolentini. Progetto Amplero come emblema di pretesti operativi svincolati da pregiudizi tecnici. Lo spirito dell'assunzione del presente pretesto è dato dal fatto che, col "Progetto Amplero", ma prima ancora coi modelli per la Mostra su Leon Battista Alberti a Mantova nel 1994 e poi di recente coi Progetti relativi al capitello del Tempio di Bassae e all'Orologio solare, si può dire che si sia consumata (sempre in seno alla CMS Spa) una stagione di sperimentazione delle modalità d'applicazione delle metodiche a controllo numerico nelle lavorazioni del legno e dei materiali lapidei, avendo come referenti capi d'opera altamente significativi per quando riguarda il Patrimonio Storico-artistico. | |||||||||||||||||
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