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MODELLI DI ARCHITETTURE: DISEGNI E TECNICHE
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Modelli di architetture: disegni e tecniche
Osservazioni preliminari Il modello di architettura vive oggi una nuova stagione. Pare infatti sopita l'epoca in cui l'atto creativo-progetto, riferito all'architettura, e non soltanto ad essa, poteva esaurirsi nella sola rappresentazione bidimensionale. È forse in auge un culto nuovo verso forme di tridimensionalità che celebrano una materia più ricca, più complessa, più corposa, rappresentativamente più esauriente di quanto non sia dato dall'universo sofisticato ed artificiale della rappresentazione grafica. È singolare ed interessante che l'attrattiva verso questa nuova forma di mimesi (1) progettuale, pur sempre basata sulla manipolazione fisica di materiali concreti (a volte tradizionali come il legno), si manifesti simultaneamente all'attrattiva esercitata verso la tridimensionalità virtuale prodotta dai sistemi vettoriali di disegno automatico. Pare si stia andando verso la stagione della piena rilegittimazione dei manufatto di rappresentazione, nuovamente espressione di azione creativa, sostanziato di sapienza geometrica e tecnica, sostenuto da nuova tecnologia informatica (fig. 1). Non è banale focalizzare l'attenzione su questi fenomeni ed è necessario interrogarsi se e come producano servizi utili all'architettura. In ogni caso, è necessario capire se si tratti di fenomeni superficiali, oppure se siano conseguenza di sommovimenti profondi. In un campo affine a quello dell'architettura è necessario ricomporre un tessuto di operosità che talvolta si è manifestato solido e compatto, talaltra, lacero e smunto: vogliamo intendere quell'addestramento che si esercita in un'artigianalità colta, evoluta, sensibile, raffinata, addestramento grazie al quale, nel passato e nel presente, numerosi artefici hanno prodotto opere notevoli. L'occasione, offerta dal seminario, cui queste note si riferiscono, è buona per tentare di percorrere un pò di strada verso quella direzione. Tra l'altro, è interessante osservare come questi argomenti tematici, non molto tempo fa considerati marginali, trovino accoglienza diretta e piena nel dibattito culturale delle Facoltà di Architettura. | ||||||||||||||||
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