LA BOTTEGA VIRTUALE - pag. 1/12
Business Stone
n. 28, 1998
 
 
 
 
 
 
 
 

La Bottega Virtuale
nuovi paradigmi del conservare e del costruire

di Felice Ragazzo

 

 

La Bottega Virtuale” illustra le problematiche realizzative della copia lignea del letto d’osso detto di Amplero. L’occasione offre il pretesto per immaginare scenari innovativi basati su tecnologie digitali, ma anche per valorizzare tecniche artigianali consolidate. Le parti geometricamente più complesse sono state realizzate con un centro di lavoro a controllo numerico (CNC), guidato da un modello matematico basato su rilevazioni laser. Le rifiniture e le parti semplici, invece, sono state realizzate manualmente con strumenti tradizionali di lavorazione del legno. Il letto è un oggetto funerario di cultura italica tipologicamente raro, risalente al I secolo a.C., scoperto in località Amplero nel Comune di Collelongo, L’Aquila.

1. I presupposti della realizzazione della copia
2. Questioni tecniche
3. Il problema delle tracce di lavorazione
4. Perché la scelta del legno di pero
5. Gli altri materiali
6. Riflessioni sui significati dell’operazione compiuta
7. Tradizione-innovazione, nella formazione di nuovi operatori specializzati
8. Un bilancio provvisorio

Per quanto riguarda la descrizione dell’oggetto originale, la storia della sua scoperta, quella della sua ricostruzione-restauro, si rimanda alle pubblicazioni scientifiche e divulgative ad opera del professor Cesare Letta, archeologo, docente presso l’Università degli Studi di Pisa ed, in particolare, alle seguenti due opere:

C. Letta, Due letti in osso lavorato dal centro italico-romano della Valle di Amplero (Abruzzo), in Mon. Ant. Linc., Ser. Misc. 111-3, 1984, pp. 67-114;
C. Letta, Dormire tra linci e amorini, in Archeo n. 64, giugno 1990.

Ai fini di una esaustiva comprensione delle problematiche relative al restauro è poi certamente necessario rifarsi alla relazione tecnica prodotta dagli operatori specializzati e dalla disegnatrice del Centro di Restauro della Soprintendenza Archeologica della Toscana, rispettivamente i sigg. Renzo Giacchetti, Paolo Graziani, sig.ra Manuela Nistri e la sig.ra Marida Risaliti.