IL LEGNO E LE ALI DI MERCURIO - pag. 1/4
 

Il legno e le ali di Mercurio

di Felice Ragazzo

 

 

Oggi oramai si può fare così: cogitare-progettare una cosa qua, realizzarla subito dopo là (non ha importanza dove e a quale distanza), vederne nuovamente qua prontamente il risultato! Così, alla fine di febbraio u.s. è avvenuto tra l’Università di Firenze ed un’industria di Zogno, un piccolo centro bergamasco della Val Brembana.

Il fatto è consistito in un’esperienza nuova ed esemplare concepita per tentare di materializzare l’assunto, dall’apparenza così inane, di sfondare il muro del tempo e dello spazio nel campo delle attività fabbrili, quelle legate all’impiego del legno nella realizzazione di prodotti d’uso e legati a ciò che è comunemente inteso come design.

Ma più specificatamente, l’idea è consistita nel mettere in piedi un’iniziativa volta a sfruttare ciò che la tecnologia digitale ci offre per simulare attività integrate di lavoro e di formazione a distanza.

Beninteso, il movente originario, sottinteso ma chiaro, è stato quello di mettere ancora una volta alla prova il materiale-legno sul terreno della realizzazione, appunto, di prodotti d’uso. Tutto è potuto avvenire in virtù di un accordo di collaborazione scientifica intercorso tra tre soggetti istituzionali, due pubblici, uno privato.

Dal versante pubblico sono intervenuti: il Diploma Universitario in Tecnologie del Legno (Facoltà di Agraria), dell’Università degli Studi di Firenze; il Dipartimento di Processi e Metodi per l’Edilizia (Facoltà di Architettura), sempre dell’Università degli Studi di Firenze.

Dal versante privato, invece; è intervenuta la società CMS Spa (Costruzioni Macchine Speciali) di Zogno – Bergamo, una tra le più qualificate aziende produttrici di macchine a controllo numerico per le lavorazioni del legno, del vetro, dei metalli non ferrosi, dei materiali lapidei, dei materiali plastici.