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IL TUTTO E LE SUE PARTI - Prodigi e meraviglie
di un leggio afgano | ||||||||
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di Felice Ragazzo - Roma 1989 | ||||||||
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Il leggio afgano che costituisce l'oggetto di questo breve studio, è dotato di una speciale grazia e valenza, che gli derivano dalle profonde implicazioni culturali di cui è graziato. Come mi sia giunto tra le mani questo leggio speciale è un prodigio che si spiega solo con la ineluttabilità di certi appuntamenti. Prima di tutto, in questa concreta circostanza, è accaduto che il possessore dell'oggetto, un architetto, amico e collega di Istituto d'Arte, sia stato stimolato a favorire il magico contatto dalla mia accesa passione per il legno. Condizione necessaria, ma non sufficiente, per assorbire fino in fondo la portata dell'oggetto, poiché, per chi è aduso alle tecniche come me, occorre anche essere disposti a "letture" multiformi, benché il nostro oggetto non esisterebbe senza una rigorosa tecnica. | |||||||
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